Pagina:De Roberto - Documenti Umani.djvu/241

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                                               Mezzogiorno.

Pietà, Signore, pietà!... La mente si perde, la vita si spegne.... Tutto è sospeso in me, d'intorno a me. Io ho la sensazione dell'arresto del tempo. Nel silenzio delle cose aspettanti, si ode il battito lento del mio cuore così gonfio di sangue e di lacrime che sta per scoppiare....

O Sogno! Sogno! Sogno!


                                                     Ore 2.

Che urlo! che urlo rauco, selvaggio, lacerante!... Il mostro ansava, sbuffava, fremeva, sprizzava faville di fuoco — il mostro di ferro che come un serpente si snodava e spariva....

Se dall'oppresso mio petto potesse esalare un simile urlo, rauco, selvaggio, lacerante!... Che cosa hanno rovesciato sul mio petto? Una valanga? una montagna?... Aiuto!... Soccorso!... Nessuno sente la mia voce.... Io soffoco.... io sono sepolto vivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


                                              1.^o ottobre.

Quando Ella sedeva al piano, nei giorni felici di questa primavera splendente nella memoria, i suoni dolci, carezzanti, giocondi, le melodie lente, cullanti, gli accordi tristi, dolorosi come gemiti di moribondi, le parlavano essi