Pagina:De Roberto - Il colore del tempo.djvu/96

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88 la poesia di un filosofo

Ma possiamo noi crederla? Egli arriva a questa conclusione attraverso le contraddizioni, le stranezze e diciamo anche le stravaganze che abbiamo viste. Non è questo il segno che la conclusione non è naturale, sincera, sicura? Dopo tanti pentimenti, non si pentirà egli un’altra volta ancora? La sua curiosità non può esser finita. Non vorrà egli sapere dov’è il soggiorno glorioso, qual è la causa del tutto, chi è l’Arbitro dell’universo? E quando vorrà e non potrà sapere queste cose, non ricomincerà a dubitare?