Pagina:De Sanctis, Francesco – Giacomo Leopardi, 1961 – BEIC 1800379.djvu/165

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xvii. 1823 - ritorno a recanati 159
Pendant un certain temps j’ ai senti le vide de Vexistence, comme si ç’avait été une chose réelle qui pesât rudement sur mon âme. Le néant des choses était pour moi la seule chose qui existait. Il m’était toujours présent comme un fantôme affreux; je ne voyais qu’ un désert autour de moi, je ne concevais comment on peut s’assujettir aux soins journaliers que la vie exige, en étant bien sûr que ces soins n’aboutiront jamais à rien. Cette pensée m’occupait tellement, que je croyais presque en perdre ma raison.

        Le sue idee sulla vita sono pur quelle, ma l’impressione ne è attutita. Si è acconciato al modo ordinario di vivere. Non cerca di essere felice, cerca di non soffrire.

L’art de ne pas souffrir est maintenant le seul que je tâche d’apprendre.

Quello stato di concitazione è oramai così lungi dal suo cuore, ch’egli può analizzarlo e discorrerne tranquillamente con un amico. Nelle sue lettere rado scorgi più qualche movimento di cuore e d’immaginazione; usa i modi ordinarii e volgari; e non cerca di far valere le sue idee, s’acconcia a quelle degli altri, piglia il linguaggio loro. Al padre scrive:

Mi consola molto il pensare ch’ella preghi il Signore Iddio per me, affinché mi liberi da’ pericoli del mondo.

Qui non c’è ironia. Dice questo con la massima semplicità, acconciandosi al linguaggio comune, come s’era acconciato alla vita comune. Leopardi non faceva lo spirito forte, non faceva il martire né l’apostolo; conservava illibata la purità dello spirito negli scritti, versi o prose; nel resto viveva e parlava come tutti gli altri. Vi sono mille cose nella vita irragionevoli o ridicole, che si fanno per uso, perché si vedono fare e perché tutti fanno così, e il ridicolo è nel fare altrimenti. Nell’uomo ci è un quarto dell’uomo e tre quarti della scimmia. Si fa perché si fa. Alcuni per eccentricità o per vanità posano, come direbbero i francesi, e fanno il contrario. Ma Leopardi nella sua vita non avea niente