Pagina:De Sanctis, Francesco – Giacomo Leopardi, 1961 – BEIC 1800379.djvu/168

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tutti fossero sensibili — «car je ne jais aucune différence de la sensibilité á ce qu’on appelle ver tu» — , non sarebbero piú felici?

La sociètè ne devrait-elle pas s appliquer á réaliser les illusions autant qu’ il lui serait possible, puisque le bonheur de l’homme ne peut consister dans ce qui est réel?

Dunque la virtù è una illusione, tutto ciò che è bello e grande è una illusione, la donna è una illusione. La società ha il torto di cercare nel reale la felicitá, e non gusta che i godimenti des âmes vulgaires. Gli spiriti eletti sono felici, quando possono vivere nelle loro illusioni e delle loro illusioni.

Questi sono i pensieri, questi i sentimenti che ci aiutano a comprendere il Bruto e la Saffo, e ci spiegano tre altre poesie alla Primavera, ai Patriarchi, alla Sua Donna.