Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/111

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il natale del consigliere 105


che uva, sì, — in quel tempo! — anche una bottiglia gialla col collo d’oro!

— A me piace il vino nero, — proclamò Bellìa, e la donna lo sgridò: — sfacciato, sfacciato! — ma l’uomo nero disse: — tu hai ragione!

Lenta e solenne cominciò la distribuzione, e perchè non avvenissero ingiustizie, la compagnia fu messa in fila in ordine di anzianità; ma quando tutti ebbero la loro porzione e il permesso di sbandarsi, fu un fuggi fuggi generale, e molti se ne andarono fuori per esser più liberi nei commenti e negli scambi.

Solo Antonietta conservava la sua calma taciturna e osservatrice: appoggiata all’angolo dietro la porta, con un piede sull’altro, la cuffia rossa nella penombra, ella guardava lo sconosciuto e pensava a Lusbè. Sì, Gesù Cristo e San Francesco si travestono da poverelli, per girare il mondo; solo Lusbè indossa ricchi abiti e si mette gli anelli e le catene d’oro....

Ma la voce calma e l’accento ancora paesano del signore misterioso la richiamavano alla realtà.

— Possiamo prendere un boccone anche noi, Grassiarò! La notte scorsa non ho chiuso occhio. Oggi ho sempre dormito in treno, e non ho mangiato.... Mettiti lì a sedere: ecco, prendi un po di questo pasticcio.... Contami dunque com’è l’affare della rivendita di cui parlavi poco fa!....

Ella si schermiva vergognosa e commossa;