Pagina:Deledda - Chiaroscuro.djvu/180

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174 l’uomo nuovo


nonici, i preti, i diaconi, i seminaristi; tanta gente che pareva una nuvola. Sì, vi dico, a giudicarne da questi segni era notte quando rubarono i bottoni a Kallina e i ladri son gente di casa. Annarò, muoviti, va a chiamare la serva ch’io possa darle la notizia: perchè sei come incantata?

Annarosa taceva: un oscuro istinto l’avvertiva di chiudere in sè, come la lettera in seno, il suo caro segreto: ma all’improvviso qualcosa di spaventoso e d’inesplicabile, come nei sogni, turbò la conversazione puerile delle donne. Due carabinieri guidati dal maresciallo in persona, alti, rigidi, forme paurose balzate su da quel crepuscolo tetro, si fermarono davanti al portone, fecero alzare Annarosa e la madre, le spinsero dentro, chiusero.

— Dobbiamo perquisire la casa. Fate lume.

La madre gridava come investita da una fiamma; Annarosa invece balzò subito su per la scaletta, spinse a sua volta lo studente che era corso sul ballatoio e gli cacciò in tasca la lettera: poi accese tremando il lume.

La perquisizione, poichè la persona austera del giovine fu rispettata, non diede alcun risultato, ma l’indomani e nei giorni seguenti e per mesi e mesi le donne furono chiamate dal giudice e interrogate a lungo sul conto di Portolu Farina.

— Egli ha ucciso un uomo per mandato del suo padroncino. Questi ha fatto in tempo a scappare; il Farina è stato arrestato e dalla vostra coscienza dipende l’assicurare alla giu-