Pagina:Deledda - I giuochi della vita.djvu/16

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8 per riflesso

tro e pregarli di non avanzare. Per un momento sperò che la donna e il ragazzo passassero dritti davanti allo stazzo, ma quando li vide vicini e diretti alla sua porta egli si scostò, appese il fucile al solito posto, poi si avviò per uscire.

— Fa quell’altra bestialità, — disse zia Coanna con disprezzo.

Egli si sentì inchiodato sul limitare. “Quei due„ s’avanzavano; eccoli presso la siepe del cortile, eccoli davanti la porta. Dietro la siepe i cani abbaiavano forte.

— Ave Maria, — salutò umilmente la donna, sollevando verso Larentu i suoi limpidi occhioni.

Egli non rispose, ma quasi istintivamente si scostò per lasciar passare i visitatori.

Andreana non esitò un minuto ed entrò a viso alto in quella casa donde era uscita disonorata. Ella veniva per chiedere l’avvenire di suo figlio e sentiva un coraggio da leonessa. Ma il fanciullo guardò, coi suoi grandi occhi color nocciola, limpidi e un po’ spauriti, quell’uomo piccolino, rossigno, dal viso malevolo, che con la sua sopragiacca di pelo rassomigliava ad una volpe maligna, e arrossì.

Nonostante tutto il suo ardire, sulle prime