Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/100

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— Siete da molto al loro servizio? — egli domandò finalmente.

E come la donna rispondeva: — da quasi quarant’anni: — si volse bruscamente a guardarla, così fiorente e fresca com’essa era ancora; ed ella sorrise lusingata, rispondendo prontamente allo sguardo di lui con uno sguardo pieno d’offerta.

— Proprio così! Sono entrata al loro servizio da bambina, per guardare o meglio per togliere le mosche dalla zana della sorellina lattante del dottore: di questo, — precisò, accennando al malato, — non del padre della signora. Erano dodici figli, Dio li salvi, tutti vivi: dieci femmine e due maschi: tutti piccoli, si può dire davvero, delle dieci femmine, come le dieci dita delle mani. Eppure i genitori ne erano contenti, felici: il padre li voleva tutti a tavola, quando tornava dal campo, — era un contadino come noi, — e guai se la moglie si lamentava. Non voleva sentir lamenti, lui. Anche la moglie, del resto, era contenta: la domenica si portava in chiesa le dieci bambine vestite di bianco: sembrava una processione di comunicande: tutte belle come colombe. Ma lei era stecchita, succhiata da tutta quella figliolanza; e morì presto, di una malattia. Dio salvi, quasi simile a questa del padrone: insomma vaneggiava come fosse vecchia di