Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/152

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sciato solo il marito, voleva richiamarla ancora una volta al suo dovere, poi cominciò a temere che le fosse accaduta qualche disgrazia.

Era già quasi sera: faceva freddo, una stella brillava sull’orizzonte sopra le colline sempre più viva come assorbisse tutta la luce del giorno.

Così era quel pensiero di lei, che gli brillava nella mente e assorbiva ogni altro suo pensiero: ma intanto lei non veniva. Era già il crepuscolo quando finalmente un passo risonò in lontananza; ma a misura che s’avvicinava si faceva lieve, furtivo, come s’ella cercasse di passare inosservata. No, era lui che scivolando un po’ più giù della strada s’era steso bocconi sull’erba per non farsi vedere da lei.

Ella passò oltre: ed egli rimase qualche tempo così, a baciare la terra, coi capelli confusi con l’erba: triste e felice come se la terra fosse la donna e l’erba i capelli di lei.



Poi si alzò e s’avviò rapidamente, finchè la raggiunse nel prato davanti alla casetta.

Non le disse nulla, non le domandò nulla. Anche perchè, ecco, standole vicino non