Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/189

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raddolcendosi un poco. — Hai scrupoli inutili, che un tempo non avevi. Forse tuo marito, con la sua bigotteria, ti fa più male che bene. Lascia stare Dio in paradiso, e pensa a star bene e a curarti.

Ella parve offendersi: piano piano sollevò la testa, prima con fatica, come le pesasse, poi con uno sforzo duro: una volta sollevata non la piegò più; però ancora non lo guardava in viso.

— Per un’altra cosa son venuta, — disse dopo un momento di silenzio. — La mia vecchia domanda sempre se vendete la casa.

Egli non rispondeva.

— Si hanno i denari pronti; son lì, da sette mesi.

— Da sette mesi! — egli ripetè come fra sè: poi disse di nuovo con asprezza: — non ne trovate un altra, di casa?

— Si vorrebbe questa.

Egli si rimise a camminare su e giù, su e giù per la stanza: e sentiva adesso lo sguardo sornione e scrutatore della donna seguirlo.

D’improvviso le si rimise davanti, minaccioso: in fondo sentiva che Ghiana sapeva del suo amore e a modo suo gelosa era venuta per turbargli la gioia della nuova vita e tentare di allontanarlo dalla donna amata; ma voleva credere a tutt’altra cosa, alla sola avidità, alla sola astuzia di lei.