Pagina:Deledda - Il segreto dell'uomo solitario, 1921.djvu/30

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reva spuntare di terra come una rovina appena scoperta da uno scavo.

Egli sedette sul mucchio di legnami e guardò pensieroso e curioso come un bambino, calcolando in quante stanze poteva venir divisa la costruzione, e qual era il corridoio, quale la cucina, quale la sala da pranzo.

Il luogo era bello, senza dubbio: dalle finestre della casa si vedeva il mare e il sentiero svoltare e riunirsi alla strada comunale, e questa slanciarsi come una corda fino all’orizzonte. Laggiù, tra il verde della brughiera, appariva alcunchè di rosso e di bianco, con lastre d’oro luccicanti: era il paese, con le finestre che brillavano al tramonto.

Dalla sua casa l’uomo non vedeva che gli alberi del suo recinto: solo a star qui seduto sui legnami di costruzione, sotto i pini alti mormoranti circondati d’azzurro, con quel paesaggio vasto davanti, sentiva che i futuri abitanti della casetta erano gente socievole, che la vita degli altri uomini passava diversa dalla sua.

Anche lui un tempo.... Ma no, non voleva rimpiangere nulla. Si alzò e trasalì: gli era parso di vedere come un cinghiale nascosto fra le pietre.

Era un vecchio operaio rimasto a guar-