Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/221

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IL PASTORE DI ANATRE.


Pino si recava di mala voglia dai contadini Bilsi, presso i quali lo inviava sua madre con queste precise istruzioni:

— I Bilsi hanno rimandato al Signore il loro unico figlio Polino, che tu conoscevi; e adesso cercano un ragazzino a giornata, per guardare le anatre: tu vai là e dici alla Marta Bilsi: mi manda mia madre, per l’affare delle anatre. Poi, a tutte le sue osservazioni, devi rispondere con rispetto, e dire sempre di sì. Hai capito? Va: prendi un pezzo di pane, e non farti vedere affamato.

E Pino andava, col pezzo di pane in mano, i calzoncini rimboccati fino alle ginocchia come dovesse guadare il fiume, e un nero pensiero negli occhi chiari. Perchè la sera innanzi egli aveva sentito confabulare i suoi genitori; e la madre diceva sospirando:

— Dio volesse davvero, che gli si affezionassero fino a tenerlo con loro per figlio.