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no. Tutto è triste e movimentato laggiù: e in mezzo alla calma del prato ove le grosse anatre di Maria Bilsi fanno strage di chiocciole, pure il cuore di Pino è triste e agitato perchè è rimasto laggiù.


*


Quando furono sazie, le anatre si riunirono e parvero far consiglio: e Pino ne profittò per contarle. Una, due, tre; una due, tre; le contava a gruppi, ma non gli riusciva di raggiungere il numero di dodici: allora pensò di sciogliere il consiglio e farle camminare. Un colpo di fronda, e le anatre si misero in fila: allora egli osservò che erano una diversa dall’altra, anche di fisionomia, chi grigia, chi bruna, chi bianca, chi gialla; persino la punta di colore turchino delle loro ali variava di tinta. Questo lo confortò; perchè lo aiutava a distinguere se c’erano tutte.

E dopo averle lasciate un po’ diguazzarsi nell’acqua bassa di una pozza del greto le ricondusse non senza una certa soddisfazione a casa. Aveva indovinato anche l’ora, o meglio l’aveva indovinata il suo stomaco, e Marta poteva dirsi contenta di lui. Ella però non poteva più essere contenta di nulla, in questo monndo, e lo ac-