Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/303

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IL SIGILLO D’AMORE.


Da venti anni Adelasia di Torres viveva nel suo castello del Goceano. Già la leggenda ve la diceva rinchiusa dal suo secondo marito, Enzio, il biondo chiomato bastardo di Federico II; ma in realtà ella vi si era ritirata dopo la partenza di lui per le guerre d’Italia.

Bello, elegante, guerriero e poeta, Enzio aveva venti anni, e venti meno di lei; e sebbene sposandola si fosse incoronato Re di Sardegna, non poteva certo starsene quieto nella piccola reggia di Ardara, dove fino a pochi anni prima i patriarcali Giudici di Torres dettavano leggi e sbrigavano gli affari di Stato seduti sotto una quercia.

Egli era dunque partito, dopo soli due anni di matrimonio, lasciando suo Vicario donno Michele Zanche, e presso Adelasia, forse per sorvegliarla e spiarla, una giovine camerista tedesca che egli aveva portato, con altro per-