Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/31

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Deposizione 25

morte accanto, fino a veder gente. Allora mi ha indicato come un ladro, mentre io, già pentito, la chiamavo per restituirle la borsa.

E mi presero d’assalto, come un malfattore, e mi impedirono anche di rompere con la mia vita la mia vergogna.

Adesso però non voglio più morire: voglio espiare, piangere; nascere veramente dalla mia pena come l’uomo che nasce dalla colpa dell’uomo.


*


I giudici, una volta tanto, esaudirono l’accusato, condannandolo a nove mesi di carcere.