Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/37

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La rivale 31

coi funghi e le orchidee selvatiche in mezzo ai borri muschiosi.

Era una nuora della vecchia, venuta da un paese più giù sotto la montagna.


*


Arrivata la sera lo sposo rinnovò alla sposa l’invito di andarsene a letto.

Ella si ribellò.

— Se tu vuoi andare vai, — disse con una voce sorda che non pareva la sua. — Io sto su alzata a leggere.

Rifiutò anche la bevanda che la faceva dormire: aveva l’impressione che la vecchia e lo sposo fossero d’intesa contro di lei per un’azione malefica.

Egli rimase. Rimase, ma era di un umore tetro, col viso cattivo e gli occhi stralunati. Nel silenzio si sentiva di tanto in tanto come uno sbattere arrabbiato di ali: erano le pagine dei giornali che gli sposi leggevano.

Infine risonò anche una specie di piccolo ruggito: era l’uomo che sbadigliava.