Pagina:Deledda - Il sigillo d'amore, 1926.djvu/39

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La rivale 33


Piano piano si alzò, si rivestì, scese scalza al buio la scaletta di legno, penetrò nella cameretta terrena sulla quale dava l’uscio della cucina.

L’uscio era spalancato: e ciò ch'ella vide non lo dimenticò mai più.

I boscaiuoli avevano finito di cenare e sulla tavola si vedevano ancora le stoviglie grigie fiorite d’azzurro, con avanzi di polenta e di sugo rossiccio, e i boccali per il vino compagni alle stoviglie.

La vecchia e la nuora s’erano già alzate di tavola: in mezzo agli uomini, giovani e vecchi, rossi e neri, chi barbuto chi calvo, tutti col bicchiere in mano e la pipa in bocca, come Gesù fra gli apostoli sedeva il biondo e pallido sposo, e anche lui, con gli occhi nuotanti in un languore di voluttà, fumava una corta pipa di radica in colore delle castagne.