Pagina:Deledda - Il vecchio della montagna, 1920.djvu/16

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donato alla vigilia delle loro nozze. E senza motivo! Così, solo perchè ella si era improvvisamente accorta di essere graziosa e corteggiata anche da giovani signori.

Il cavallino saliva con prudente lentezza, scuotendo la testa tenuta alta dal freno. Dopo le falde sassose, olezzanti di cespugli aromatici, dalle quali si scorgeva Nuoro e un panorama di valli selvaggie e di montagne lontane, il pastore s’inoltrò nei boschi d’elci.

Il mattino d’agosto era purissimo: il giorno prima aveva piovuto, e nel bosco regnava una dolce frescura: le felci, l’erba, i tronchi umidi, le roccie lavate, esalavano un profumo quasi irritante; la brezza dava marezzi argentei alle chiome degli elci; il cielo sorrideva azzurro come un lago negli sfondi sereni. E Melchiorre saliva triste e truce fra tanta dolcezza di cielo e di bosco; sentiva un indistinto vocìo, un riso di donne, che lo precedevano su per il sentiero; gli sembrava di riconoscere il riso fresco e sonoro di sua cugina, e si rodeva d’ira.

— È lei! E ride! — disse a voce alta, fermando il cavallo; e stette ad ascoltare.

Le voci s’allontanarono; il riso si spen-