Pagina:Deledda - Il vecchio della montagna, 1920.djvu/81

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chio nella sua, quasi per dirle: — non riconosci quest’uomo? Non lo inviti ad entrare?

Paska uscì dalla capanna: se zio Pietro non fosse stato cieco, nè in balìa di un monellaccio, ella, dopo lo scandalo della notte prima, si sarebbe creduta in diritto di voltargli le spalle; ma poichè egli era la più debole e infelice delle creature, non poteva negargli il saluto: e lo salutò, infatti, con un amichevole cenno di testa.

— Siete qui, zio Pietro?

— Sono qui. E tu dov’eri? Non eri a messa?

— Non c’ero. Ero alla fonte. Eh, non mi avanzava molto tempo per andare in chiesa!

Era ironica e inquieta. Con le piccole mani rosse s’allargava sui fianchi il grembiule di percalle nero a fiori gialli; e mille parole amare le salivano alle labbra, e il desiderio di sfogare tutta la sua ira e il suo dolore ingiuriando il povero vecchio la vinceva. Ma a che pro? Che colpa aveva lui? Che poteva farle? Forse era venuto per chiederle pace e perdono; e in fondo ella sentiva vergogna, perchè la sola presenza del