Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/65

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dia un bacio», chiuse gli occhi e impallidì mortalmente; ma nel riaprirli, dopo il bacio, tutto le parve più vivo di prima, dentro e fuori di lei, tutto mutato, iridescente e capovolto come riflesso in una bolla di sapone.

Dopo questo colloquio decisivo, l’uomo rimase solo nel giardino minacciato dalla bufera. Come un ubbriaco, che sa d’esserlo, aveva paura a muoversi, con l’impressione che tutto si torcesse e lottasse intorno a lui per le forze opposte che lo squassavano dentro.

La mano che aveva avvinto la donna tremava anch’essa accompagnando l’agitarsi delle foglie; per dominarsi egli la tirò su, la chiuse e la riaprí forte, infine la mise sotto l’ascella, sopra l’altro braccio incrociato, e aspettò che tutto, dentro e fuori, si schiarisse.