Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/78

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L’uomo anziano, pacato, che passa laggiú nella strada in costruzione e si ferma e si volge a guardare il terreno e solleva gli occhi placidi azzurrini a osservare il villino e lei sulla terrazza, che direbbe se sapesse che quella donna coi capelli già bianchi pensa ancora all’amore? Ma finché la donna è viva e la luce del sangue non si è spenta nella sua carne, che può fare se non pensare all’amore?

Il passante arriva in fondo alla strada, fino alla siepe dove i ragni lavorano e gli uccellini nuovi fanno esercizi di volo; poi torna indietro, con una mano in tasca e l’altra, che pare abbia una presa di tabacco, sulla schiena quadrata, e adesso i suoi occhi sono sempre sollevati a guardare la donna. Non è anziano come sembrava a prima vista, ma neppur giovine; mezza età ben conservata da un corpo robusto ancora agile, statura giusta, vestito comodo, di stoffa inglese, camicia bianca con bottoni d’oro ai polsi, viso florido con la fossetta al mento: uno, infine, che forse le converrebbe.

E un senso di calore la rianima; le sue