Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/283

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la sentisse, e sporse le labbra: pareva volesse piangere.

Allora il maestro, per calmarla, le mise una mano sulla testa e pronunziò, quasi senza averne coscienza, strane parole.

Erano i versetti della Bibbia, dove si parla della persecuzione di Erode.

— Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe, dicendo: destati, e prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi di Egitto; e sta quivi finchè io non tel dica: perciocchè Erode cercherà il fanciullino per farlo morire. Egli dunque, destatosi, prese il fanciullino e sua madre, di notte, e si rifugiò in Egitto.

Ornella capiva perfettamente di che si trattava, e come appunto l’uccello spaventato che trova il recesso dove nascondersi, si chetò e riprese a dare il latte al bambino.

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Quello che per la circostanza si mostrò il più utile di tutti fu Gesuino.

Lavò i panni del neonato, sbrigò le faccende di casa e, per non mostrarsi da meno del fratello, portò anche lui il suo dono: un bel pezzo di carne di maiale, foderato di grasso.