Pagina:Deledda - La fuga in Egitto, 1926.djvu/74

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aveva una sua religione speciale, la certezza che Dio è in noi e noi siamo in Dio e ci intendiamo nel suono stesso della nostra voce: ma era convinto che la religione cristiana è il solo punto di partenza, nelle anime grezze, per arrivare a quel grado di perfetta coscienza.

Sollevò dunque il piede sul primo gradino, per salire alla porta della chiesa; Ola però lo trasse indietro e fu per dirgli: — che fai, sei pazzo? — ma già conoscendo le ombre e le luci del viso di lui, con astuzia lusinghiera disse: — Ci andremo domani, vedrai: domani è domenica. Adesso mamma ci aspetta.

Nonostante questa preoccupazione tirò in lungo: ricondusse il nonno al viale della stazione, fino al viottolo che andava verso la loro casa; e invece di avviarsi da quella parte lo costrinse a prendere la parte opposta.

Qui il viottolo s’allargava in una bella strada, fra l’arenile e i giardinetti di alcuni villini nascosti da siepi di tamerici. Verso la spiaggia si alzavano ancora, piccole colline ricoperte d’erba, le trincee fatte durante la guerra; alcune così alte che impedivano la vista del mare; poi la strada saliva, ogni traccia d’abitazione umana spariva, una fila di ontani fittissimi chiudeva a destra l’orizzonte.

Ola aveva riconsegnato il pacchetto al nonno e adesso era lei a stringergli forte la mano; e