Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/101

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la via del male 99

mistero la figura di Maria appariva a Pietro come gli appariva nei sogni, vicina, sua, solamente sua.

Egli non aveva che a stender le braccia per stringerla a sè.

— Ma non parli, dunque? Perchè mi guardi così Pietro? — ella domandò, cominciando a inquietarsi.

— Cosa vuoi che ti dica? Che cosa vuole da me tua cugina? — egli chiese allora con accento sincero. — Io non le dissi mai di volerle bene: io non le voglio bene. Che vuole da me?

— Pietro Benu! — esclamò con orgoglio la cugina ricca, offesa per la cugina povera. — Non si parla così! Non si tratta così una ragazza onesta! Non mentire: io stessa vidi, laggiù nella vigna, che tu la corteggiavi e le parlavi in segreto!

Ma Pietro ebbe un’astuzia da innamorato.

— Le parlai in segreto? Ebbene, si, è vero, — disse chinando gli occhi e prendendo in mano il bastone di ferro, bucato, che serviva per soffiare o attizzare il fuoco.

— È vero, sì? Vedi dunque. Pietro...

Egli fece un segno sulla cenere con la punta del bastone.

— Sì, dissi a Sabina che dovevo confidarle una cosa... ebbene, sì, il mio amore... ma non per lei, per un’altra donna. Volevo chiederle un parere.

— A chi? A Sabina? E perchè a lei? — domandò meravigliata Maria.

Pietro fece un altro segno di croce sulla cenere: in quel momento egli si sentiva astuto, eppure timido come un fanciullo.