Pagina:Deledda - La via del male, 1906.djvu/314

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312 la via del male


E una voce più forte e più profonda risponde:

— Tu non dubiti: sei certa! La verità è nel tuo cuore.

Di secondo in secondo la lotta si fece più aspra. Per la prima volta Maria considerò le cose passate con intensità di pensiero, e le parve che un velo cadesse dai suoi occhi. Ricordò l’inquietudine di Pietro, ogni volta che egli rientrava in casa e non la trovava pronta a sorridergli. Particolari minimi le ritornarono al pensiero: ricordò la figura dell’amico di Pietro, di quel Zuanne Antine arricchitosi anch’egli misteriosamente: e la testimonianza di lui, l’accusa contro il servo scomparso, le parve una rivelazione.

— Egli è il suo complice, — pensò, — non c’è dubbio...

Non c’è dubbio! Sì, ad un tratto le parve di non dubitare più. Quasi timidamente spiegò ancora la lettera e la rilesse. Ogni parola la feriva come un pugnale.

Quando ebbe riletta l’ultima frase trasalì, colta da un nuovo sentimento. Ebbe paura del ritorno di Pietro. Egli era capace di un nuovo delitto per coprire gli altri.

Allora Maria nascose la lettera nel seno e guardò con una specie di terrore la linea scura dell’ombra che si accorciava, avvicinandosele ai piedi. L’ora