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96 la via del male

vicina al lume ad olio. Era un’illusione del suo desiderio? Ella cuciva tranquillamente e non accennava a ritirarsi.

— E la padrona? — domandò Pietro, attaccando il suo cappotto al solito chiodo.

— Si sentiva stanca, è andata a letto. E il babbo dov’è? — domandò Maria serenamente, senza neppure sollevar la testa.

— Rientrerà fra poco; l’ho lasciato con Salvatore Brindis, — mentì il servo, che staccò il cappotto dal solito chiodo e lo appese allo spigolo della porta.

Egli non sapeva che fare per nascondere il suo turbamento; si sentiva impallidire e tremare, quasi stesse per compiere un delitto: e la tranquillità di Maria, la cui mano si sollevava e si abbassava lentamente, col ditale di argento sulla punta del dito medio, aumentava la sua commozione.

Uscì nel cortile e cautamente chiuse il portone, affinchè zio Nicola, rientrando, non sorprendesse il colloquio pericoloso che egli voleva aver con Maria.

La notte invernale era limpida e fredda; la luna illuminava il cortile, dove le zappe e i vomeri brillavano come fossero d’argento; l’orologio di Santa Maria suonò le ore, con lunghe vibrazioni tremolanti: tutto era silenzio e gelo. Solo il cuore di Pietro ardeva e tumultuava.

Egli afferrò un grosso tronco nero coperto di musco gelato, lo sollevò sul suo petto, rientrò in cucina e lo depose sul focolare. Quello sforzo fisico