Pagina:Deledda - La vigna sul mare, 1930.djvu/93

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Poiché siamo donne sole, difese da un vecchio che sembra, ma non è un idiota.

Queste parole ridestarono i progetti dell’ingegnere. Adesso egli cominciava a capire il mistero dell’affare: era questione di diffidenza e di calcolo, da parte dei Gilsi: null’altro. Ed ebbe voglia di imitare la risata strana, fra la beffa e la cattiveria, che di tanto in tanto fioriva le chiacchiere della ragazza, quando ella disse:

— Il mio nonno però ha una sua idea curiosa. Egli vorrebbe cedere la miniera solo ad un uomo che mi sposasse. Così, egli afferma, non ci si intrigherebbe. Io invece...

Egli scosse la cenere dalla sigaretta, e cercò, pacatamente, coi suoi chiari occhi umani gli occhi di lei. Fu un attimo. Ella ebbe quasi paura di quanto aveva detto, e tentò di rimediarvi subito.

— Io invece penso il contrario.

Ma sentì che un seme, forse un cattivo seme, era stato gettato: poiché adesso gli occhi dell’uomo la esaminavano meglio, da capo a piedi, con uno sguardo, diremo così, anatomico, come per accertarsi che oltre all’essere bello, il corpo di lei era sano e perfetto. E fu per dirgli:

— Lei crederà che ho parlato così con uno scopo. Si sbaglia, però.

E non lo fissò più in viso: anzi si alzò, e si