Pagina:Deledda - Nell'azzurro, Milano, Trevisini, 1929.djvu/87

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MEMORIE INFANTILI

(frammenti)

— Infanzia!... È forse questa una parola magica e misteriosa, un geroglifico orientale, inteso indistintamente dall’anima, dalla mente, dal cuore, nei quali desta ricordi soavi, dolcissimi, benchè sfumati tra le nebbie del passato, e sorrisi vagolanti e dolci come quei ricordi, e sussulti di rimpianto e dimenticanze del presente?

Io non lo so: ciò che so si è che se avessi per un giorno la penna di uno dei nostri più grandi scrittori, — del De Amicis, per esempio, — io l’adopererei e rapidamente per scrivere le memorie della mia infanzia.