Pagina:Dell'obbedienza del cavallo.pdf/355

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328 PARTE

vorare di petto, è d’uopo che sieno dotati di fattezze materiali, forti, e robuste, perchè possano supplire con buon successo alla loro funzione, e perchè possano insieme dare nell’occhio, ed agire con sfarzo e con grazia (prerogativa che ricercasi in oggi più in questi che nei Cavalli da sella, stante l’uso maggior che si fa delle carrozze anche nelle funzioni di gala, che delle cavalcate; che sono più rare e quasi dismesse) necessario è che la costruzione, e struttura della macchina loro sia grande, elevata, lunga di corporatura, ed a proporzione quadrata, con gambe grosse, e ben nerborute ma asciutte, di giunta corta, e piedi stabili e ben formati, di corno forte e non vetrino, perchè possa reggere il chiedo ed il ferro, dal che depende la bontà del piede, e può dirsi anche del Cavallo, poichè quando il piede è difettoso egli resta inutile; devono essere di più di petto largo perchè è più attivo, e adattato ad eseguire lo sforzo che deve fare nel tirare, e di collo cimato e lungo, che quantunque non possa stante la correlazione di tale struttura, essere della finezza di quello dei Ginetti, ciò nonostante deve a quello nella sua proporzione esser di questi più consimile, che sia possibile, e sopra tutto ben situato, perchè il petto possa esser palombino; la testa deve esser montonina, o almeno proporzionatamente piccola, secca, e con poca ganascia, ed il