Pagina:Della congiura di Catilina.djvu/18

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della congiura di catilina 15

tenuto conscio da alcuni, volendo egli abbassata da chiunque si fosse la potenza del da lui odiato Pompeo, capitano allora di un grande esercito: e lieve credendo, ove riuscisse la congiura, di farsi egli capo dei congiurati.

XVIII.


Già erasi un’altra congiura tentata da pochi, tra cui Catilina. La narrerò io quanto più schiettamente il potrò. Consoli Lucio Tullo e Marco Lepido, eletti per loro succedere Publio Autronio e Publio Sulla, convinti questi di comprati suffragj, esclusi e puniti ne vennero secondo le leggi. Poco dopo a Catilina reo di concussione fu inibito il Consolato, perchè, fra il prescritto tempo, non s’era egli discolpato. Un nobile giovane era in Roma a que’ tempi, chiamato Gneo Pisone: povero, fazioso, audacissimo: la cui indigenza e i perversi costumi incitavanlo a perturbar la repubblica. Con costui Catilina ed Autronio, circa il dì cinque Decembre, accordarono di uccidere in Campidoglio ai primi di Gennajo Lucio Cotta e Lucio Torquato Consoli. Dovean essi poi, fattisi Consoli a forza, Pisone spedire con un esercito per occupare le Spagne. Traspirò la cosa; perciò differirona al dì cinque Febbrajo la strage; e allora, non i Consoli soli, ma molti Senatori altresì disegnavano trucidare. E se Catilina troppa non affrettavasi a dar segno ai compagni nel Foro, quel giorno dalla fondazione di Roma in poi riuscito sarebbe il più scellerato ed orribile; ma, il non esservisi adunata in armi per anco gente bastante, guastava l’impresa.

XIX.


Pisone dappoi fu mandato Questore con autorità pretoria nella Spagna citeriore, ad istanza di Crasso, che lo sapea nemico di Pompeo. Nè al Senato spiacea di assegnargli quella provincia; bramando piuttosto lontano dalla Repubblica un uom sì perduto. Molti anche de’ buoni stimavano Pisone un ostacolo al poter di Pompeo, che oramai diventava terribile. Ma Pisone, strada facendo per la provincia, dalla cavalleria Spagnuola del suo proprio esercito venne ucciso. Chi volle, che quei barbari non ne potesser patire gl’ingiusti superbi e crudeli comandi: chi disse, che que’ soldati invecchiati con Pompeo, ed a lui fedeli, per ordine suo lo assalissero; che gli Spagnuoli, già soggiaciuti altre volte a molti imperi crudeli, commessa mai non aveano cotale misfatto. Io non saprei che decidere. Ma, di questa prima congiura, ciò basti.