Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/67

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ALLA GEOGRAFIA DI STRABONE 53

ho voluto parere audace, quando eglino spesso si smarrirono là dove pur ardire dovevano. In una parola ho fatto quanto mi hanno permesso di fare il poco aiuto dei codici, e la mia poca forza... Che se in ogni parte non è il testo della mia edizione buono, è almeno più greco, e in più luoghi tale da porgere occasione altrui a pubblicarne un migliore. Il perchè posso anch’io, come prega Strabone difendendo la sua Geografia, pregare i lettori a giudicare i miei errori paragonandoli non coi lavori felici dei futuri editori, ma colle sviste allora inevitabili dei miei precessori, delle quali molte mancano nell’edizione presente..... (249)