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Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/70

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56 ANNOTAZIONI

Andrea nella sua dedica a Paolo II, ed il Patricio (De Reg. Instit.). Il Vossio (De Hist. Graec. l. ii, c. 5) male anch’ei il riconosce originario di Creta. (M.)

(10) Stratarca cioè comandante d’esercito, e Lageta conduttore del popolo, ma anche il nome di Dorilao si compone di lancia e popolo. Ebbe Dorilao pure una fanciulla. Strabone dice che conobbe Stratarca nell’ultima vecchiezza. (M.)

(11) Mitridate Eupatore quando fu cresciuto ad età virile, tanto si soddisfece della conversazione avuta da fanciullo con Dorilao, che non solamente l’alzò a grandissimi onori, ma prese anco cura de’ suoi parenti, e mandò per quelli che stavano in Cuosso. Il vecchio Dorilao era già morto, e Lageta e i nipoti suoi, di Lageta figliuoli, erano già uomini. L’avola materna di Strabone era figliuola come si è detto di Lageta. Costoro dunque lasciarono i loro averi in Cnosso, e recatisi in Ponto parteciparono della felicità del secondo Dorilao. Ma egli esaltato anche al sacerdozio de’ Comani, dignità che aveva il primo luogo dopo la regia, per soverchia ambizione fatto ingrato, fu colto che voleva ribellare il regno a favore de’ Romani onde ottenere la signoria; e andando in ruina, nella ruina di lui furono calunniati tutti i suoi parenti in guisa che le cose de’ figliuoli di Lageta si volsero al basso, e trasandate anche le convenzioni stipulate coi Cnossj, mille mutazioni quella famiglia patì. (Strabone, Geogr. l. x, p. 477 e 478; l. xii, p. 557). (M.)

(12) Memnone presso Fozio (Codice 224, p. 731). Dorilao fu capitano delle falangi che componevano parte dell’esercito con cui Mitridate appiccò la prima battaglia coi Romani circa la 173.ª olimpiade, anno di Roma 665 (Appiano della guerra Mitrid., § 17). Memnone scrive (§ 33) che questo Dorilao combattè i Chii, e con gran fatica prese la città loro, e ne spartì il territorio ai Pontici, e i cittadini su d’una nave portò nel Ponto. Ma Appiano (§ 46) a Zenobi attribuisce tale impresa. Forse costui militava sotto gli ordini di Dorilao, il quale dal suo re fu mandato con gran quantità di navi e con ottanta mila uomini bene agguerriti ad opporsi ai Romani in Beozia capitanati da Silla