Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/161

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libro secondo 149

merica battaglia de’ Pigmei colle gru, affermando che sono alti tre spanne soltanto. Parlano eziandio di formiche che scavano l’oro, di Pani col capo foggiato a guisa di conio, di serpenti, di buoi, di cervi che mangiano colle corna; delle quali cose poi essi medesimi si movon rimprovero fra di loro, come notò anche Eratostene. Essi furono amendue spediti come ambasciadori in Palimbotra1, Megastene ad Androcotto e Deimaco ad Allitrocade suo figlio; e di quel loro viaggio ci tramandarono così fatte relazioni; nè sappiamo qual cagione a ciò li abbia mossi. Ma Patrocle non somiglia a costoro, e gli altri della cui testimonianza si vale Eratostene non dicono punto cose incredibili.

E nel vero2 se Rodi e Bizanzio sono sotto lo stesso meridiano, a buon diritto soglionsi collocare sotto un solo meridiano anche Amiso e la Cilicia; dacchè molte

    originale loro forma significano tutti una qualità attribuita dai citati scrittori a queste favolose popolazioni. Enotochiti (Ένωτοκοίτας) vale che s’avviluppano nelle orecchie; Astomj (Άστόμους) senza bocca; Arrini (Ἄρρινας) senza nari; Monoftalmi (Μονοφθάλμους) con un occhio solo; Macroscheli (Μακροσκελεῖς) con lunghe gambe; Opistodattili (Οπισθοδακτύλους) con diti ricurvi.

  1. Strabone nel lib. xv, conformemente a tutti gli altri autori scrisse poi Palibotra. Alcuni credettero di riconoscere il luogo di questa città in Patelpoot’her o Pataliputra vicino a Patna sul Gange: ma il Gosselin crede invece che Palibotra fosse nel luogo ora occupato da Hélabas od Hallahabad.
  2. Il testo è qui oscuro, ed alcuni lo credono interpolato. Io ho seguita la versione francese.