Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/183

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libro secondo 169

condo Eratostene il lato settentrionale della terza Sezione è determinato da una linea di dieci mila stadii che va dalle Porte caspie sino all’Eufrate. Il lato meridionale, da Babilonia ai confini della Carmania è di poco più che nove mila stadii. Quello che guarda ad occidente, partendo da Tapsaco e seguitando l’Eufrate fino a Babilonia fa quattromila e ottocento stadii, e d’ivi innanzi fin dove sbocca quel fiume se ne contan tre mila: le regioni poi che da Tapsaco si distendono al nord, in parte son misurate per lo spazio di mille e cento stadii, e il rimanente no. Poichè dunque, dice, il fianco settentrionale della terza Sezione è di dieci mila stadii all’incirca, e la linea retta parallela ad esso da Babilonia fino al lato orientale fu computata poco meno che nove mila; perciò è manifesto che Babilonia non debb’esser più orientale del luogo in cui si passa l’Eufrate vicino a Tapsaco, se non se di mille stadii o poco più».

A ciò rispondiamo, che questo potrebbe esser vero qualora le Porte caspie e i confini della Carmania e della Perside fossero esattamente sotto lo stesso meridiano, dal quale poi le linee che vanno verso Babilonia e Tapsaco si partissero ad angoli retti: perocchè in questo caso la linea condotta dalle frontiere comuni della Carmania e della Perside sino a Babilonia, e prolun-

    gioverà la unita figura rappresentante i triangoli ipotetici da Ipparco formati per combattere le opinioni di Eratostene. Questa figura la dobbiamo al Gossellin, il quale vi ha indicate anche alcune misure che Strabone ha omesse.