Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/356

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342 della geografia di strabone


Chi dall’opposta parte va dal Sucrone verso la foce dell’Ibero trova Sagunto1 colonia de’ Zacinti; la quale Annibale rovinò contro i patti fermati coi Romani, accendendo così la seconda guerra fra questi e i Cartaginesi. Sono poi quivi le città di Chersoneso, Oleastro e Cartalia; e vicino al passaggio dell’Ibero v’è la colonia Dertossa2.

L’Ibero che ha il suo principio dai Cantabri scorre alla volta del mezzogiorno a traverso di una grande pianura parallelo ai Pirenei. Fra le svolte dell’Ibero e le estremità de’ monti predetti sulle quali sono i Trofei di Pompeo, prima di tutte è la città di Tarragona, che non ha porto a dir vero, ma per essere situata in un golfo, e ben fornita di altri vantaggi, è al presente popolata non men di Cartagena. Perocchè è posta in luogo assai comodo ai prefetti romani spediti in quella regione, ed è quasi metropoli, non solamente del paese al di qua dell’Ibero, ma sì anche di quello al di là per gran tratto. E le isole Gimnesie3 che le sono vicine, e quella d’Ebuso considerabili tutte, sono un indizio della vantaggiosa posizione di quella città. Eratostene poi dice ch’essa ha eziandio un porto; mentre Artemidoro contraddicendogli afferma che non è acconcia nemmanco a gettarvi l’ancora comodamente. E nel vero tutta la spiaggia dalle Colonne fino colà scarseggia di

  1. Morviedro.
  2. Tortosa. Delle tre città precedenti non v’ha probabil riscontro presso gl’interpreti.
  3. Majorica e Minorica, poi Ivica.