Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 2.djvu/364

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350 della geografia di strabone

scudo, con leggiera armatura qual si richiede all’esercizio del ladroneccio, come abbiamo già detto dei Lusitani: però usano freccia, fionda e spada. Frammischiavano alle schiere dei fanti anche la cavalleria, avendo addestrati i cavalli ad arrampicarsi sui monti e a piegarsi facilmente sulle ginocchia quando occorresse. Produce l’Iberia molte damme e cavalli salvatici; e vi ha qualche provincia dove i laghi abbondano di uccelli acquatici, come a dire di cigni e d’altri somiglianti animali: vi sono anche parecchie ottarde. I fiumi hanno eziandio castori, i quali non hanno per altro colà lo stesso valore di quelli che trovansi al Ponto Eussino. Perocchè questi ultimi hanno una proprietà medicinale: e di questa differenza impressa dalla varietà dei luoghi se n’hanno esempi anche in più altri oggetti. Così Posidonio afferma che il solo rame di Cipro dà la pietra Cadmea e il calcanto e lo spodio. Dice poi Posidonio medesimo esservi nell’Iberia questa particolarità che le cornici sono nere, e che i cavalli dei Celtiberi, i quali sono grigi, quando vengano tramutati nell’Iberia ulteriore cambiano il colore; e che somigliano a quelli dei Parti, perocchè sono celeri e di buon corso sopra tutti gli altri. V’abbondano anche le radici utili al tingere. Di olivi poi, di viti, di fichi e di consimili alberi è ferace tutta la costa d’Iberia sul nostro mare; e ne abbonda anche parte della costa al di fuori: ma la spiaggia bagnata dall’Oceano e volta al settentrione n’è priva per cagione del freddo, e la rimanente per la dappocaggine degli uomini; i quali non cercano la giocondità della vita, ma soltanto come