Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/172

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164 della geografia di strabone

talia (agitata più volte da civili dissensioni anche dopo essere divenuta soggetta ai Romani) e Roma stessa procedessero più oltre nel disordine e nella rovina. Difficilmente potrebbe sussistere un imperio si vasto , se non lo avessero confidato ad uno solo, siccome a padre1: nè mai ai Romani ed ai loro alleati venne fatto di godere tanta pace e tanta abbondanza di beni, quanta ne somministrò loro Cesare Angusto, dacchè egli tirò a sè solo tutto quanto il potere. E la conserva anche Tiberio suo figlio e successore, proponendosi nella sua amministrazione e ne’ suoi editti gli esempi del padre: e così fanno anche i figli di lui,

Germanico e Druso, che governano in suo nome.

  1. Tacito ripete questa sentenza dicendo: Non aliud discordantis patriae remedium fuisse, quam ut ab uno regerentur. Rispetto poi a Tiberio, è noto ch’egli diceva di voler seguitare gli esempj e le istituzioni d’Augusto (qui omnia facta dictaque ejus, vice legis observem), ma poi nel fatto se ne dilungò, nè si astenne sempre nemmanco dal censurarle. (Edit. fran.)