Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/222

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
214 della geografia di strabone

Danubio avvi una strada di circa mille e duecento stadii. Vicino a Segesta sono anche il forte di Siscia e Sirmio posti sulla strada che conduce in Italia.

I Breuci, gli Andizeti, i Dizioni, i Pirusti, i Mazei, i Disiziati, dei quali fu condottiero Batone, sono tutti popoli pannonii; e così anche altre piccole genti e di poca fama: giacchè la Pannonia si stende fino alla Dalmazia, e quasi anche fino agli Ardiei1 andando verso il mezzogiorno. Tutta quella parte che dal fondo del mare Adriatico va al golfo Rizonico ed al territorio degli Ardiei è montuosa, e si trova fra il mare e le nazioni Pannonie. E di qui presso a poco ci convien fare principio alla descrizione che ci rimane, ripetendo per altro alcune delle cose già dette.

Dicemmo pertanto nel discorrer l’Italia che gl’Istrii sono i primi popoli della spiaggia illirica i quali tengano dietro all’Italia stessa ed ai Carnii; e però coloro che presentemente governano producono i confini d’Italia sino a Pola, città dell’Illiria, sicchè poi si trovano a circa ottocento stadii dal fondo del golfo già detto. Altrettanti se ne contano dal capo che sta dinanzi a Pola, fino ad Ancona, tenendosi a destra il territorio Eneto2. Tutto poi il littorale dell’Istria è di mille e trecento stadii. A questo tien dietro il littorale dei Ia-

  1. Le edizioni ordinarie leggono: Σαρδιαίων dei Sardi. Il Casaubono propose pel primo la correzione adottata poi anche dal Coray, ma soggiunse: Non est autem haec sententia omnino sana.
  2. Il paese dei Veneti.