Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/265

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libro ottavo 257


Occupano la parte occidentale di questa penisola gli Elei e i Messenii bagnati dal mar di Sicilia, e stendentisi poi anche alla spiaggia che trovasi ai loro fianchi. Perciocchè l’Elide dà volta verso il settentrione e verso l’ingresso del golfo Corintio fino al capo Arasso1, rimpetto a cui stanno l’Acarnania e le isole adiacenti, Zacinto, Cefalenia ed Itaca2, poi le Echinadi fra le quali è Dulichio. La maggior parte poi della Messenia trovasi esposta al mezzogiorno ed al mare di Libia fino all’isole così dette Tiridi vicino al promontorio di Tenaro3..

Appresso all’Elide viene la nazione degli Achei, la quale guarda al settentrione e si stende lungo il golfo Coriotio, terminando nella Sicionia. Quindi si trovano poi Sicione4 e Corinto, col paese che va fino all’istmo.

Dopo la Messenia sono la Laconia, e poi l’Argolide che stendesi fino all’istmo anch’essa. Quivi sono parecchi golfi, cioè il Messenio, il Laconico, l’Argolico, l’Ermionio e il Saronico cni alcuni chiamano anche golfo di Salamina5. Alcuni di questi golfi li empie il mare di Libia, alcuni il mare di Creta, ed altri finalmente il Mirtoo: e v’ha chi dà il nome di mare anche al golfo Saronico.

  1. Capo-Papa.
  2. Zante, Cefalonia, e Thiaki.
  3. Capo Matapan
  4. Basilico.
  5. Ora diconsi Golfi di Coron, Kolokytia, Napoli, Castri ed Engia.
Strabone, tom. III. 17