Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/265

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Occupano la parie occidentale di questa penisola gli Elei e i Messenii bagnati dal mar di Sicilia, e. stendentisi poi anche alla spiaggia che trovasi ai loro fianchi. Perciocchè l'Elide' dà volta verso il settentrione e verso l'ingresso del golfo Corintio fino al capo Arasso(i), rimpetto a cui stanno l' Acarnania e le isole adiacenti, Zacinto, Cefalenia ed Itaca (a), poi le Echinadi fra le quali è Dulichio. La maggior parte poi della Messenia trovasi 'esposta al mezzogiorno ed al mare di Libia fino all’isole cosi dette Tiridi vicino al promontorio di Tenaro (3).

Appresso all’Elide viene la nazione degli Achei, la quale guarda al settentrione e si stende lnngo il golfo Coriotio, terminando nella Sicionia. Quiudi si trovano poi Sicione (4) e Corinto, col paese che va fiuo all’istmo.

Dopo la Messenia iono la Laconia, e poi l’Argolide che Btendesi fino all’istmo anch’eja. Quivi sono parecchi golfi, cioè il Messenio, il Laconico, l’Argolico, l’Ermionio e il Saronico cni alcuui chiamano anche golfo di Salamina (5). Alcnni di questi golfi li empie il mare di Libia, alcuni il mare di Creta, ed altri finalmente il Mirloo:

e v’ha chi dà il nome di mare anche al golfo Saronico.

(i) Capo-Papa.

(a) Zanle, Cefalonia, e Thiaki.

(5) Capo Matapan.

(t) Basilico.

(5) Ora diconsi Golfi di Coro, i, Kolohylia, Napoli, Castri ed Engia.

Stkmoxm, tom. III. 17

Strabone, tom. III. 17