Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/281

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LIBRO OTTAVO 1^3 Quiqdi colotro i. quali, ore Esiodo ’ dice: Alitò tulio tcoglfo -Olenio lunpo 11 rive dell’àmpio Piro, ne cani’* biar^no la scrittura sostituendo il pome di Poro, ebben», torta... *. ■ m Rispetto ai Cauconi poi-alcuni osservano et e nell* Odissea, Minerva ( sotto le* sembianze di Mentori ) dicendo a Nestore;

  • ......... ricòmparsa Falba,,

AI Cauconi magnanimi, "non lieve Per ricevere andrò debita antico («J, par che dinoti una qualche parte dpi paese degli Epei occupata da Cauconi, diversi dà quelli che stanno ■ nella Trinità, er sten dentisi ior.j fino a Dime. Non sarebbe poi jiuita il tralasciar di dire d’onde «in tv venuto -che Dime fosse soprannomata Cauconide, e cosi pure dl onde 1 fosse nonftto CanCone ir fiume, quando tr itasi di cercare chi siano questi Cauconi ira’ i qu ili Miàérva dice che andava a riscuotere nn ei edito. Perciocché se dovessero intendersi quelli della Trifilia vicine a Leprea, non vegga come poirebb/.o lé sue.parole riuscir credibili. Quindi alenni mutano Je parole del testo Uggendo: ove mi è favuta ana toìnma- di gran momenh nella d ■■ iu Elide. Ma queste cose si chiariranuo vie -leplio. quando noi parleremo ’defla Pisatide e powei ‘ della Trifilia sin sono i confini dei Mc^senii. • ’«* ( i) Odisi, s lib. Ai, v. 366. SliuaoHM j tom. Ili, - 18

Strabone, tom. III. 18