Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/361

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LIBICI OTTAVO

CAPO VIII.

Antichi Munii deUAcaja. — Colonie uscite detfiicaja — Di coloro che successero in quella regione agli antichi abitanti. — Loro governo e loro leggi. — Di Elice «del suo sommergimento. — Luogo delt assemblea della lega Acaica. — Scioglimento di questa lega. — Dodici città o distretti delt Acaja. — Di Bure «del suo sonnurgimento. — Città di Potrà e di Dime. Il paese dell’Acaja fu anticamente signoreggialo da* gl’Ionii, i quali originariamente furono Ateniesi. Chiamavasi da prima Egialea; e gli abitanti Egialei. Appresso fu detta Ionia, come avvenne aneli dell’Attica, dal nome d’Ione figliuolo di Xuto. Dicobo ch’Elleno fu figliuolo di Deucalione; e che avendo la signoria de’ luoghi posti fra il Peneo e l’A ■ sopo vicini a Ftia, la cedette al maggiore de’ suoi figlinoli, e mandò gli altri fuori di quella regione, affinché ciascuno si cercasse un qualche luogo in cui stabilirsi. Uno di costoro per nnme Dora avendn ridotti a viver comune le genti che abitano nelle vicinanze del Parnaso, diè loro il proprio sno uome: e l’altro, detta Xuto, sposò la figliuola di Eretfeo, e fonde poi la Tetrapoli dell’Attica, eie è Enoe, Maratona, Prohalinto e Tricorilo. Acbeo poi, uno dei figliuoli di Xuto, avendo commesso un omicidio involontario fuggi nella Lacedemonia; e dal nome di lui dopo d’allora si chiamarono Achei gli abitanti di qnesto paese. Ion< Intanto, avendo scontiti Stsj*ohi, tom. IU. il»

Strabone, tom. III. 23