Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/38

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30 della geografia di strabone

carono il proprio nome, salirono in molta celebrità, così presso gli Elleni, come presso tutti gli altri ai quali per caso pervennero. Però lasciaron coloni anche in Creta, come attesta Omero, là dove Ulisse dice a Penelope:

Bella e feconda sovra il negro mare
Giace una terra che s’appella Creta,
Dalle salse onde d’ogni parte attinta.
Gli abitanti v’abbondano, e novanta
Contien cittadi, e la favella è mista:
Poichè vi son gli Achei, sonvi i natii
Magnanimi Cretesi, ed i Cidonj,
E i Dorj in tre divisi, e i buon Pelasgi
1.

E quella parte di Tessaglia che si stende dalle bocche del fiume Peneo e dalle Termopili fino alle montagne di Pindo chiamasi Argo Pelasgico, perchè in que’ luoghi dominarono un tempo i Pelasghi: e lo stesso Omero chiama Pelasgo anche Giove Dodoneo:

Dio che lungi fra’ tuoni hai posto il trono,
Giove Pelasgo, regnator dell’alta
Agghiacciata Dodona
2.

Alcuni poi dissero pelasgiche anche le genti dell’Epiro, perchè i Pelasghi ebbero signoria anche di quel paese: e poichè a molti degli eroi furono dati nomi pelasgici, quelli che vennero dopo credettero pelasgiche anche le nazioni delle quali essi furono capi. Quindi dissero
  1. Odiss., lib. xix, v. 175.
  2. Il., lib. xvi, v. 233.