Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/457

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pòste fra,il P!ndo e l’alta Macedonia. Il rimanente è posseduto dai così detti Pelffsgioti; alcuui dei quali abitano le pianare, e sono contigui ai Macedoni iuferÌH’i; gli altri, che vengono appresso, empiono i luoghi’ che restano fiuo.alla spiàggia della Magnesia. Anche iu questa regione si trovauo parecchi luoghi divenuti’ illustri, come per altrq cagioni, co.sì principal(ben£ ì pi 1 poema di Oqiero: ma poche fra quelle città couservRi-ono la primitiva loro importanza; e Larissa meno d ogni altra. Siccome poi Omero divise in dieci parti e signorie tutta quella regione che noi ora chiamiamo Tessaglia, comprendendovi anche alcuue patti che sono degli Oetei e della Loeride, ed auche qualcuna che oggidì suolq assegnarsi alla Macedònia, così, la sua testimouianza prova soltanto una cosa comupe a lutti i paesi, cioè che questi e nelle singole parti e’uella loro totalità soggiaciono a varie mutazioui secondo la potenza di coloro che nc tendono il dominio. Primi di tutti egli annovera coloru ch’eran soggetti ad Achille, e occupavano il fianco meridio’nMe stendendosi lungo l’Oeta è luogo 11 paese de’ Locri Ep.cnetnidii:

Ditene adesso, o Dive, i valorosi
D’Alo e d'Alope e del pelasgic’Argo.
E di Trachine; nè di Ftia, nè d’Ellade
Di bellissime donne educatrice
Gli eroi tacete, Mirmidon chiamati
Ed Elleni ed Achei1.

  1. Il. lib. II, V. 681.
Strabone, tom. III. 29