Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/585

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Appresso è Micono sotto la quale si favoleggia che giacciano gli ultimi fra i giganti prostrati da Ercole; d’onde»’ è fatto il proverbio: Tutto sotto la sola Micono, contro coloro che in una sola scrittura introducono coso per natura diverse. Alcuni altresì chiamano Miconii i calvi, per essere la calvezza un difetto co* mune agli abitanti di quell’isola.

Rispetto a Serifo si racconta che quivi Ditte calle reti trasse fnori del mare la cesta in cui erauo Perseo e Danae sua madre, e dove Acrisio padre di quest* ultima aveva ordinato che fossero chinsi. Dicono infatti che Perseo fosse allevato in quell’isola, e cbe avendovi poi portata col tempo la testa della Gorgone, e mostratala agli abitanti li fece diventar tuti d sasso vendicando di questo modo la madre; perchè Polidett* col soccorso de’ Serifii suoi sndditi P aveva per forza costretta a farsegli sposa. Del resto, quell’isola è tanto pietrosa, che ben si è potuto immaginare da’ comici questa favola della Gorgone.

L’isola di Teno ha una città di poca grandezza, ma possiede invece un vasto sacrario di Nettuno iu un bosco fuori della città, e degno d’esser veduto. Quivi sono edificai ampj cenacoli; indizio che soleva concorrervi gran mollitudine dalle isole circonvicine per cagrificare a Nettuno.

Evvi anche Amorgo, una delle Sporadi1, di cui

  1. Strabone ha dello clic delle isole poste intorno a Creta alcune chiamami Cicladi ed ullre Sporadi. Quiiidi i venuto ci-
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