Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/64

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56 della geografia di strabone

la quale si dice che appartenne ad Ulisse. Fra Anzio e questo monte corre il fiume Sutra, alla cui foce è una stazione di navi: in tutto il resto la spiaggia è importuosa, se uon che v’ha un piccolo porto alla falda dello stesso Circeo. Al di sopra di questa spiaggia, dentro terra è la pianura Pomentina. E il paese che a quella tieu dietro l’abitarono primamente gli Ausonii, i quali occupavano anche la Campania. Dopo costoro sono gli Osci, ai quali pure appartenne una parte della Campania, che ora è tutta quanta dei Latini fino a Sinuessa, come s’è detto. Rispetto agli Osci ed alla nazione degli Ausouii è da uotare questa particolarità, che sebbene gli Osci siauo stati distrutti, il loro parlare dura tuttavia presso i Romani, per modo che se ne valgono anche al presente in certe poesie e in certe rappresentazioni drammatiche solite celebrarsi secondo un’antica usanza; e che sebbene gli Ausoni! non abbiauo mai abitato lungo il mar di Sicilia, esso per altro chiamasi Ausonio.

Cento stadii al di là del Circeo è Taracina1 chiamata primamente Trachina dalla sua situazione. Dinanzi ad essa sta una gran palude formala da due fiumi, il maggiore dei quali dicesi Aufido. Ivi per la prima volta la Via Appia s’accosta al mare, che da Roma va fino a Brentesio2, ed è frequentatissima. Le città

    Edit. franc. poi adottando una diversa punteggiatura traducono: Avvi una piccola città, un tempio di Circe, ed un’ara di Minerva.

  1. Terracina. Il nome poi di Trachina significherebbe aspra, montuosa.
  2. Brindisi.