Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/91

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9 rcnte per l’Acarnania. Imperocché, oltre ai detti termini; non è più possibile di vedere, né ad oriente né ad occidente, alcun leone: ma tutti nascono e vivono nello spazio interposto fra’ due fiumi summenzionati.

127. Pervenuto poi che fu Serse nelle circostanze di Terma, ivi si fermò col suo esercito. I cui alloggiamenti si distendevano lungo la costa dei mare dalla città di Terma e dal territorio migdonico fino ai fiumi, detti Lidia e Aliacmone; i quali, confondendo a un dato punto le loro acque in un solo corso, separano la Bottiea dalla Macedonia (22). E di tutti questi fiumi da me testé menzionati, il solo Echedoro, scaftiriente nei Crestonì, non fu bastevole a dissetare l’esercito.

128. Frattanto Serse, che dalla sua stanza di Terma vedeva in prospetto i due altissimi monti tessalìci dell’Ossa e dell’Olimpo, essendo stato informato che in mezzo ai delti monti si apre una gola, per la quale discorre il flume Peneo; e avendo di più saputo che ci era quivi una strada per la Tessaglia; desiderò di andare a vedere per mare lo sbocco del Peneo. Imperocché egli già era sul punto di guidare l’esercito per la via interna e montuosa della Macedonia infino ai Perrebi e ai pressi di Gonno, nella persuasione che altro migliore e più sicuro viaggio non si trovasse (23). E così appunto fece Serse come aveva desiderato. Montò, cioè, sopra una uave Sidonia ( quella medesima che soleva sempre adoprare in simili congiunture); e poi fece segno alle altre navi di edogliere e di prendere il largo, lasciando ferme le milizie terrestri al lor posto. Raggiunta poi che ebbe Serse ia foce del Peneo, e consideratala attentamente, ne fu