Pagina:Delle strade ferrate e della loro futura influenza in Europa.djvu/149

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Ma sento dirmi, che l’impresa andata a male è un capitale sprecato, una perdita irreparabile, che toglie l’occasione d’intraprendere altre speculazioni, le quali poi, quando falliscono, cagionano lo scoraggiamento, ed estinguono l’utile spirito di società.

Il capitale impiegato nella formazione di un’opera che non produce frutti convenienti alla società che l’ha formata, non è nè sprecato, nè perduto; essendochè questo stesso capitale venne raccolto dalla classe più povera, che ben presto lo trasmette al proprietario che gli somministra il pane ed il vino, all’artista che lo veste e ricovera; il suo lavoro non è perduto, poichè l’opera esiste e produce alla nazione un vantaggio, il quale quand’anche fosse tenue, è nondimeno una ricchezza di più procurata allo stato.

Nè io posso credere, che la rovina di