Pagina:Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse.djvu/212

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varono pochissimi acquisitori, sonosi collocate all'estero, donde vennero quasi tutti i fondi fin qui spesi per le opere eseguite1.

Premessa la narrativa de' fatti seguiti per la via ferrata Leopolda, la prima delle tante altre in Toscana ideate; passiamo per ordine di data a quella pure ordinatasi tra Pisa e Lucca da una società di speculatori lucchesi, i quali ricorsero all’annuenza necessaria loro dei due sovrani di Toscana e di Lucca, dovendo sui territori dei due Stati discorrere.

I signori Carlo Minutoli Tegrini,

Tommaso Giannini,

Avvocato Pasquale Berghini,

Felice Francesconi

e Giuseppe Vitali

avendo fatto a.S. A. R. il S. duca di Lucca un progetto preliminare per lo stabilimento di una strada a ruotaie di ferro da Lucca a Pisa, da intraprendersi da una futura società anonima da essi proposta, sottoponendo all'approvazione dell’A. S. gli statuti di quella società, chiesero la concessione, privilegiata dell'esercizio della medesima coll’osservanza della proposta ta-

  1. Dalla Gazzetta di Firenze, N.° 120, del 19 ottobre 1842, scorgesi come in ogni piazza commerciale d’Europa sianvi case bancarie aventi l’incarico di ricevere e di pagare per la Società Leopolda, Queste case erano a quell’epoca in
    Livorno Signori Pietro Senn e Compagni
    Milano Warchex, Noseda e Compagni
    Venezia Abramo di Mand.° Levi
    Trieste Filippo Cohen
    Vienna Carlo De Barcgher
    Dresda Stefanp G. Bassenge e Compagni
    Lipsia Dufour Frères e Compagni.
    Berlino Menderssohn e Compagni
    Franfort sul Meno De Neufville, Martens e Compagni
    Augusta Giorgio Miltemberg
    Ginevra Lombard, Odier e Compagni.
    Parigi Augusto Dassier
    Londra Federico Jolj.