Pagina:Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse.djvu/252

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facea sorgere molte altre domande, in gran parte concedute; le une utilissime, come la strada centrale toscana da Siena ad Empoli, e così a Firenze ed a Livorno, col mezzo della raggiunta via Leopolda; l’altra da Pistoia (essa pure unita a Firenze) a Bologna attraverso del Appennino. — Le altre inutili, se pure non sono anche dannose, pel giuoco di borsa del quale son causa, anzi quasi unicamente soggetto, come lo è, per esempio, quella ideata, non si sa comprendere con quale fondato motivo, da Livorno a Grosseto nella Maremma.

8.° La premura d’ottener concessioni, e la facilità con cui queste accordansi, non ha forse permesso di bene accertarne i calcoli presuntivi, i quali suppongono dispendii che saranno generalmente oltrepassati, e rendite esagerate da illusioni, che possono indurre a gravi errori, con danno de’ creduli azionisti accalappiati da accorti speculatori d’aggiotaggio.

9.° A tutto luglio 1845 la condizione delle strade ferrate toscane resultava essere la seguente:

1.° Da Livorno a Firenze. 1.a sezione da Livorno a Pisa; in esercizio, con buon prodotto.

2.a " Da Pisa a Pontedera, prossima a terminarsi.
3.a " Da Pontedera ad Empoli, non ancora incominciata.
4.a " Da Empoli a Firenze, idem.

2.° Da Lucca a Pisa, in costruzione, la quale lentamente procede.

3.° Da Siena ad Empoli, in costruzione, che anzi debbe procedere attivamente.

4.° Da Firenze a Pistoia conceduta definitivamente, senza che però ne siano ancora formati i relativi studi, per conto almeno de’ concessionari.

5.° Da Lucca a Pistoia; concessione preliminare di formare i relativi studi, cui si attende attualmente con molta lentezza.

6.° Da Pistoia alla Porretta; stessa concessione preliminare per ]a formazione de’ relativi studi, cui attendesi con molta alacrità.

7.° Da Livorno a Grosseto; stéssa concisione per la compila-