Pagina:Delle strade ferrate italiane e del miglior ordinamento di esse.djvu/42

Da Wikisource.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

41

DISCORSO SECONDO.


de' varii sistemi adottati per l'ordinamento
delle vie ferrate presso le diverse nazioni.



Per universale consenso l’utilità dalle vie ferrate venne in tal guisa riconosciuta presso le diverse nazioni, che in alcuna d’esse l’entusiasmo per così mirabile trovato fu anche spinto oltre a que’ confini cui la prudenza sempre dovrebbe avvertite in qualunque speculazione si privata, che pubblica, combinandola ognora colle condizioni speciali di luogo, di tempo e di facoltà.

Quanto al mezzo poi d’ordinare le dette strade, dovunque vennero intraprese, nel rispetto del buon governo loro, varii furono i sistemi adottati.

Cotesti sistemi brevemente possono riepilogarsi in sei diversi partiti, non fatto caso di particolari modificazioni dell’uno o dell,altro; avvertiti soltanto i princìpi di massima su quali fondansi le determinazioni legali promulgate dai varii governi, ai quali è attribuita la facoltà di permettere le dette imprese.

Cotesti partiti sono adunque:

1.° Concessione intera della costruzione ed esercizio, sì perpetuo che temporaneo soltanto, delle strade in discorso all’industria privata libera, sotto certe condizioni d’ordine e di sicurezza apposte dall’autorità legislativa, mediante il solo compenso del prodotto de’ trasporti privilegiati lasciati all’impresa durante la medesima 1.

  1. Noi chiameremo in questo nostro discorso costruzione la compita esecuzione delle opere e provviste, consistenti: quelle, nell’occupazione e pagamento dei terreni; — nel tracciamento, spianamento ed apertura della linea stradale; — nel collocamento delle armature in legno ed in-pietra che debbono sostenere i cuscinetti e le ruotaje in ferro; — nella costruzione de’